
La pratica della revisione

Molti potrebbero pensare che la professione di revisore di testi richieda una solida formazione accademica. Dopotutto, lavorare con la lingua, con i diversi tipi di testo esistenti e con tutte le particolarità della grammatica e degli stili di scrittura non è davvero un compito facile e richiede un notevole sforzo intellettuale. In quest’ottica, è chiaro che una buona formazione, con laurea, master o persino dottorato, possa aiutare il professionista della revisione a comprendere tutti questi aspetti, il che facilita certamente il processo di revisione di un testo, consentendogli di lavorare con un’ampia varietà di tipi testuali, dai più semplici ai più complessi. Tuttavia, una formazione accademica di alto livello non serve a nulla se il revisore dedica più tempo alla teoria che alla pratica.
La revisione di un testo è un’attività molto più pratica che teorica. Nel mercato del lavoro si incontrano molti revisori che non hanno una laurea in Lettere, ad esempio, ma che sono comunque riusciti a costruirsi una solida carriera nel campo della revisione grazie alle loro competenze relative alla lingua portoghese e all’aver esercitato tali competenze attraverso la revisione, allenando lo sguardo e la percezione ai minimi dettagli, ai significati, alle incongruenze e alle imprecisioni che possono nascondersi in un testo.
Ovviamente, la teoria – che ci permette di comprendere la sintassi, la morfologia, la semantica, la stilistica e tutto ciò che sta dietro a un testo scritto – deve essere valorizzata. La cosa più importante per il revisore, tuttavia, è saper applicare questa teoria. Più che comprendere come si produce un testo, il lavoro di revisione consiste nel trasferire tutta questa conoscenza a ciò che è stato scritto, in modo da garantire che il testo adempia alla sua funzione di comunicare, di essere comprensibile e piacevole per il lettore. E più il revisore svolge questo lavoro, più gli risulta facile riconoscere gli errori e i punti di forza dell’autore, ciò che può essere modificato, come apportare le modifiche; in definitiva, il professionista acquisisce il feeling necessario per revisionare il testo nel modo migliore. Proprio come un tennista, che con diverse ore di allenamento al giorno e molte partite giocate diventa capace di avere la sensibilità, e la percezione di anticipare i movimenti dell’avversario e della pallina per conquistare il punto, anche questa sensibilità nei confronti delle sottigliezze del testo, ottenuta attraverso una lettura attenta, è fondamentale per il revisore, e si acquisisce solo con la pratica.
Pertanto, sebbene una buona padronanza della lingua portoghese e il piacere di leggere siano prerequisiti essenziali per chi desidera diventare revisore di testi, una formazione troppo teorica non garantisce che quella persona diventi un grande professionista. Ciò che garantirà questo risultato sarà mettere in pratica quanto appreso, con molta lettura e molto lavoro, diversificando il proprio portfolio e acquisendo così la sensibilità necessaria per rivelare il fascino e correggere le imperfezioni che si nascondono in ogni testo.