
Ortografia, grammatica, collegamento, coesione… tutto questo fa parte della revisione.
Ciao. Negli ultimi mesi ti abbiamo contattato tramite questo canale, il nostro blog. Si tratta di testi che spaziano da quelli informativi a quelli più informali, in cui spieghiamo come può avvenire la revisione. Spesso le aspettative del revisore non vengono soddisfatte. L’autore limita il lavoro perché è molto geloso del proprio stile, per esempio. Ma questo è argomento per un altro articolo.
Molte persone che non conoscono il lavoro di revisione pensano che si limiti solo alla correzione ortografica. Insomma, che sia necessario essere esperti di dizionario. No, non è proprio così. È necessario conoscere le diverse forme di scrittura di una determinata parola. La trappola più grande, che mi viene in mente ora, è “sessione”. Oppure “cessione”. Oppure “sezione”. E poi c’è “eccezione”. Che molti scrivono in modo errato.
Quindi, l’ortografia non si limita solo all’esattezza di come la parola è scritta, ma anche alla sua correttezza nel contesto. Nel caso di “cessão”, ad esempio, che è legata al verbo “ceder”, non possiamo scrivere “sessão”, che indica una riunione o un gruppo di persone che si riuniscono per discutere di un determinato argomento. Capito?
Il tuo lavoro, il lavoro di revisione, include, ovviamente, la verifica dell’applicazione delle regole grammaticali. In che senso? Si tratta di adeguare generi (femminile e maschile) e numeri (singolare e plurale); le azioni che iniziano nel passato e non proseguono nel presente; il discorso in terza persona non deve diventare in prima persona. Il personaggio, quando non è il narratore, non racconta la storia in prima persona. Sta diventando complicato? Non esitare a contattarci.
Anche autori di fama si trovano in difficoltà con la coesione della storia, della trama. Soprattutto nelle opere di narrativa. Anche se può succedere anche con opere didattiche, di saggistica… credeteci.
In un momento della storia il personaggio era calvo, ma alcuni capitoli dopo, durante una conversazione con il barbiere, mentre si fa tagliare i capelli (eh?), viene alla luce una rivelazione sconvolgente. Il mistero è stato risolto in quell’occasione. E qui entra in gioco il revisore?
Il revisore lo segnala, inserendo un commento direttamente in Word, indicando che a pagina xx il personaggio è calvo. «Autore, confermi questa situazione.» Qualcosa del genere. Non spetta al revisore apportare modifiche. Potrebbe darsi che l’autore preferisca che il personaggio non sia calvo e che l’informazione precedente venga eliminata.
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