A me non importa nulla!

Senza dubbio la lingua portoghese presenta molte difficoltà, sia nella scrittura che nella conversazione. A volte anche la frase più semplice può contenere qualche errore di cui le persone non si rendono nemmeno conto. Uno di questi errori più comuni, che però fa storcere il naso a chi tiene al buon portoghese, è il famoso «para mim fazer».

Molte persone, credo, non sappiano nemmeno dove si trovi l’errore in questa breve espressione di sole tre parole. Dopotutto, tutti i termini sono presenti nel dizionario, sono scritti correttamente e non sembra esserci nessuna parola fuori posto, vero? È una frase che si sente dire continuamente, da tantissime persone! Proprio così. Tuttavia, non è solo perché si usa qualcosa nella vita di tutti i giorni che non possa essere sbagliata. Ed è sbagliata proprio perché “mim” non ha alcuna funzione in questa frase. La forma corretta è “para eu fazer”.

A questo punto potresti chiederti: “Ma allora ‘para mim’ non esiste? Posso usare solo ‘para eu’?” Non è proprio così. Entrambe le opzioni esistono nella lingua portoghese, solo che l’uso di ciascuna dipende dalla situazione, e la grammatica può aiutarci a capirne il motivo.

Si usa l’espressione “para eu” quando il pronome personale diretto “eu” funge da soggetto della frase. L’espressione “para mim”, invece, si usa quando il pronome personale obliquo “mim” funge da oggetto, cioè da complemento della frase.

Sembra un po’ complicato, con tutti questi termini tecnici della sintassi. Vediamo quanto sia semplice da capire se prendiamo degli esempi pratici:

1) Ele deixou as compras para eu guardar.

Qui abbiamo una frase che può essere suddivisa in due proposizioni: “Lui ha lasciato la spesa” e “perché io la conservi”. Questo «io» della seconda proposizione, quindi, è il soggetto, colui che compie l’azione di mettere via. Chi ha messo via la spesa? Io.

2) Ele trouxe as compras para mim.

In questo secondo caso c’è una sola frase il cui soggetto, “lui”, compie l’azione di portare e due oggetti, “la spesa” (oggetto diretto) e “me” (oggetto indiretto, a causa della reggenza del verbo), completando il significato del verbo «portare». Cosa ha portato? La spesa. Per chi ha portato la spesa? Per me.

E si può anche invertire l’ordine degli elementi, a piacere.

“Para mim, isso não serve mais.” / “Isso não serve mais para mim.”

In altre parole, “per me” verrà usato ogni volta che è seguito da un verbo all’infinito : para eu fazer, per comprare, per leggere, per prendere, per usare, per mangiare, e così via. E “para mim” avrà sempre la funzione di completare il significato della frase.

È anche per questo che, quando qualcuno commette questo errore, è comune sentire dire dall’insegnante a scuola o da chi apprezza il buon portoghese: «Mim não faz nada». È ovvio. Sono “io” a farlo (o “lui”, “lei”, “noi”, “qualcuno”…).

Per me è chiaro. E per te? ; )