
Quando si usa “gratidão”? Il suo uso non sostituisce il noto e familiare “obrigado”.
Chi ha meno familiarità con una lingua qualsiasi, nel nostro caso la lingua portoghese, trova strano quando si dice che la lingua è un organismo vivente. Senza voler cadere nei luoghi comuni, sì, è proprio così. Finché ci saranno persone che parlano quella lingua, la lingua stessa, il dizionario e il vocabolario vengono alimentati e modificati perché proprio queste persone dialogano tra loro. Ecco perché esistono le lingue morte (il latino e il greco, i classici del passato): le civiltà che comunicavano in quelle lingue hanno iniziato a comunicare utilizzando l’italiano, il francese, il portoghese, lo spagnolo e il rumeno, sostituendo anche il greco classico con quello moderno.
È chiaro?
Vorrei riprendere il nostro scambio su questo canale del sito spiegando quando e perché si usano “gratidão”, “obrigado” o “obrigada”.
Secondo il Dizionario Houaiss, versione elettronica, gratidão è un sostantivo femminile ed esprime la qualità di chi è grato; ovvero il riconoscimento da parte di una persona verso chi le ha fornito un beneficio, un aiuto, un favore; è un ringraziamento. Obrigado(a), d’altra parte, secondo la stessa fonte, è un aggettivo che, in uno dei suoi significati, esprime chi si sente in debito per un favore, per una gentilezza; grato, riconoscente (usato anche con una certa valenza interiezione, in costruzioni originali ellittiche). Esempi: – Ficamos-lhe obrigados por tantas gentilezas. – A minha mulher vai bem, obrigado. – Que lindas flores! Obrigada, meu querido.
Se si approfondisce l’analisi di gratidão, l’etimologia ci porta a avere gratidão, a qualcosa o a qualcuno. Pertanto, non è corretto l’uso che ne facciamo attualmente, dai social network ai biglietti, alle lettere, alle conversazioni, agli audio e ai video; gratidão non sostituisce il nostro caro “obrigado(a)”. Erroneamente, il termine è stato interpretato come obbligo, dovere. No. Non è questa l’interpretazione corretta da dare all’espressione gratidão (qui, sì) nei confronti di qualcuno che ci fa o ci ha fatto un favore.
Ancora più riprovevole, a mio avviso, è sostituirlo con “valeu”. Provate a riprendere l’uso di “obrigado” ogni volta che siete grati a qualcuno. Da un caffè o un bicchiere d’acqua a un posto sui mezzi pubblici, per esempio, siate grati. Con un semplice “Grazie!”.
😉